Viviana Vitelli è nata a Napoli nel 1952.
Ha vissuto dal 1974 a Torino poi a Milano fino al 2008. Ora vive a Serramezzana ,un paesino nel Cilento antico tra il mare e il M. Stella.
Si occupa da dieci anni di ecologia profonda. I suoi laboratori rivolti a piccoli gruppi,portano alla ribalta il tema degli ordini spontanei, del mimetismo e della sincronia. La ricerca della rete della vita.
Gli ordini spontanei sorgono quando due partecipanti segnano il loro percorso d'orientamento nel CAOS DELLA NATURA selvaggia, posando fili e nastri colorati fino a circoscrivere il proprio dominio. La completa immersione e fusione con il paesaggio (mimetismo) fa sì che il bisogno di comunicare si faccia essenziale e poetico (evocazione). La voce e il suono ritmico sono le vie per sentire/percepire il vasto territorio ed entrare nella tessitura vitale dello spazio conquistato. I due partecipanti diventano leggeri e attenti  a ciò che gli viene restituito dal nuovo mondo che li plasma: un continuo riscontro d'informazioni che modula il loro avanzare verso l'incognito. Ognuno immagina l'altro come lontano, nascosto, irraggiungibile, cioè sconosciuto.
I richiami sonori e visivi creano IL PAESAGGIO SONORO e un'andatura che s'alterna e si coordina in sequenze sincroniche nell'infinito rilancio dei messaggi.

A Torino svolge nell'arco di dieci anni l'attività di animatrice teatrale nelle scuole (Compagnia del Bagatto). Successivamente lavora nel campo dei film di animazione come disegnatrice e produttrice. A Milano inizia il suo percorso d'artista prima con esposizione di acquarelli poi con installazioni e sculture in cellulosa. I temi della sua ricerca riguardano gli aspetti imprevedibili della temporalità nella dimenzione vegetale  e animale.

L'ARTE COMBINATORIA SI FONDE CON L'ARTE DEL RICICLO
Le lampade e gli orecchini formalizzano l'ultimo passaggio di quello che inizialmente sono lunghe passeggiate sulla spiaggia e in montagna.
La spiaggia  è un ricettacolo di frammenti della natura che poi la natura stessa rielabora attraverso il lavoro degli agenti atmosferici: l'acqua metamorfizza la terra. Anche il bosco offre i suoi tesori: le rosse bacche della rosa canina, le ghiande, i gusci vengono  raccolti e intrappolati nella trama della cellulosa, materia che indurendosi l' incastona creando i "gioielli effimeri".
Le lampade sono costruite con i legni del mare. Questi legni limati, spolpati e chiarificati, rinascono sotto nuove spoglie di LEGNI/OSSA, LEGNI /SILURI, LEGNI /CIOTTOLI... Quando poi s'assemblano escono oggetti dalle forme di animali mitologici. L'involucro che tiene insieme lo scheletro della lampada è una carta di seta che come una sottile membrana s'insinua tra i rami e li rende solidali; le molteplici combinazioni  di pellicole, colori e scheletri offrono una galleria d'innumerevoli esemplari bizzarri. Ci sono lampade da muro,lampade da tavolo e lampade da sospendere con il filo.
Buona illuminazione!!